Morgana 的个人资料(¯`·˛۵¸·´¯) Le Nebbie di...照片日志列表 工具 帮助

日志


io sono viva e sono qui

Ci sono! Ci sono! In realtà c’ero anche la settimana scorsa ma non ero molto in me… Sono una di quei poveri sfigati che ha beccato l’influenza ad agosto, anche se è stata magnanima perchè in genere mi prende il 14 e mi rovina ferragosto, quest’anno invece è arrivata il 16 così ho potuto passare il 15 indenne! Mi ci è voluta un’intera settimana per riprendermi e non è che sia guarita del tutto ma riuscire a stare in piedi per 30 minuti di fila direi che è già un traguardo visto che secondo la diagnosi di mia sorella ero affetta da influenza suina e comunque sia mi accontento di non avere la febbre così almeno sabato potrò partire per la vacanza vera e propria! Quest’anno parto per la Slovenia dove mi divertirò a visitare grotte sotterranee, a percorrere gole sperando che le mie vertigini decidano di andarsene in vacanza pure loro possibilmente lontano da me. Se non dovessi più tornare è perchè probabilmente il ponte di legno su cui camminavo ha ceduto…ma vi farò sapere con precisione al mio ritorno, se torno.

goodbye

logo estateAlle 13.30 di oggi sarò ufficialmente in ferie (almeno fino a lunedì prossimo). Appena arriverò a casa ne approfitterò per andarmene a dormire visto che stanotte ho intravisto il letto intorno alle 3.00 causa grigliata sulla spiaggia.

Fate buone vacanze!

Eagleye / Le morti di Ian Stone / Il respiro del diavolo

 Jerry Shaw e Rachel Halloman non si conoscono ma si ritrovano all’improvviso insieme in una frenetica corsa contro il tempo dove non hanno assolutamente idea di cosa stiano facendo e da chi debbano scappare, l’unica cosa certa è che devono obbedire agli ordini ricevuti per telefono da una misteriosa voce femminile.

Carino. La parte più interessante è sicuramente la prima metà del film dove un sacco di personaggi sconosciuti si avvicendano tra loro aumentando nello spettatore la curiosità di capire il perchè e il come di tutto. Anche quando viene svelato cosa c’è dietro e chi è questa donna che ricatta i protagonisti devo ammettere che non è stato male. La trama regge. E’ sicuramente un film piacevole senza particolari pretese da vedere in una tranquilla serata estiva.

 

 

 Ian Stone è un giovane giocatore di hockey. Una notte viene aggredito da una strana creatura e muore…per poi risvegliarsi subito dopo in un’altra vita nell’ufficio in cui lavora. La morte gli farà visita più di una volta e sempre Ian si sveglierà in un’altra vita, fin quando non comincerà a ricordare quello che è successo, giungendo così a distinguere il filo conduttore dei suoi decessi.

La trama è originale e il film sembrava alquanto promettente all’inizio, peccato che nel momento in cui ci si comincia a capire qualcosa si cade un pò nella banalità. La storia diventa ripetitiva e il finale viene risolto troppo facilmente e senza particolari colpi di scena, magari se si fossero impegnati un pò di più senza avere paura di renderlo più impegnativo ne sarebbe venuto fuori davvero un bel film. Direi comunque guardabile.

 

 

 Max, ex malavitoso, tenta ri rifarsi una vita assieme alla sua ragazza come onesto cittadino ma riceve solo porte in faccia. Decide così come ultima risorsa di accettare la proposta di un collega e di rapire David, un bambino di 10 anni. Ben presto però i rapitori si accorgeranno di essere in balia del ragazzino…

Diciamo la verità: l’unica cosa positiva del film è Josh Holloway, il Sawyer di Lost. Il film non racconta nulla di nuovo e sin dall’inizio è abbastanza prevedibile e per nulla terrificante. L’unica cosa degna di nota potrebbe essere lo scoprire il mandante del rapimento ma anche lì ragionando un pò ci si arriva. Il bambino poi, che dovrebbe essere la creatura demoniaca in grado di terrorizzare o perlomeno inquietare, risulta semplicemente antipatico e anche un pochino snob. Insomma si può benissimo evitare a meno che non sentiate la necessità impellente di rifarvi gli occhi con Sawyer.

 

L'inchiesta continua...

Tornando al Twister.
Oggi osservando un'insegna dei gelati Algida ho scoperto che il Twister è l'unico a non avere il prezzo segnato accanto.
 
Il mistero s'infittisce...

Freddo

Per oggi un piccolo racconto contrapposto alle temperature che abbiamo in questi giorni!

bambola

Mi lasciano qui. Sola. Ogni volta.

Li vedo passare. Pacchetti. Buste. Frenesia pura.

Corrono. E intanto io li osservo, non vista.

Li invidio. Vorrei essere in mezzo a loro, vorrei sentirmi come loro, provare quello che sentono, percepire il calore umano, sentirmi viva. Ma il vuoto che porto dentro mi fa cadere nell’oblio. E continuo a restare qui, ad osservare.

Da quanto sono qui? Giorni? Mesi?…no…anni! Il lento procedere del tempo… All’inizio lo tolleri, poi diventa insopportabile e alla fine non ci fai più nemmeno caso. Recupero il senso del tempo quando mi tirano fuori da quel vecchio scaffale, mi danno una spolverata e mi sistemano in vetrina.

Quest’anno però mi hanno attaccato addosso il cartellino rosso. Ogni volta che ne vediamo tirare fuori uno restiamo lì in attesa di scoprire chi sarà il malcapitato di turno. Il cartellino rosso è segno di vecchiaia. Vuol dire che non servi più, che hai fatto il tuo tempo e ti resta un’ultima possibilità prima di finire nel retro bottega, dove qualcuno si prenderà le parti migliori di te per farci qualcos’altro. E così quest’anno è toccato a me. Ho visto il mio padrone mentre scriveva sopra l’importo. Lui pensava che non me ne fossi accorta, ma anche se fossi stata distratta ci avrebbero pensato le risatine delle altre ad avvertirmi.

Oh, ma non è sempre stato così. All’inizio ero quella che valeva di più. Ero appena arrivata e le altre mi guardavano rose di gelosia. Mi avevano messa in bella vista così che tutti potessero vedermi. Contavano su di me. Ero l’unica ad avere un passato prestigioso alle spalle. La mia storia aveva affascinato il mio padrone. Del resto non capita tutti i giorni di incontrare una come me, che ha vissuto guerre ed ha avuto la fortuna di condividere il cuscino di persone importanti.

Ma a quanto pare la mia storia non interessa a nessuno. La gente vuole solo le cose belle ormai, quelle che solleticano di piacere la vista.

Una volta però mi hanno scelta. Che orgoglio quel giorno! Ero così contenta che non vedevo l’ora di arrivare nella mia nuova casa. Poi però, durante il tragitto, hanno cambiato idea. Dissero che il problema era la mia mano destra. So a cosa si riferiscono, ma io e il mio padrone speravamo non se ne accorgessero. E’ stato tanti anni fa, prima di arrivare qui. Lei era arrivata da pochi giorni e sin da subito era stata gelosa della mia padrona, così per farle un dispetto mi spinse giù per quella orribile e lunga scalinata. Fortunatamente sul volto non rimasero segni, ma alcune dita della mano si ruppero. E da allora, da perfetta quale ero, sono diventata una bambola rotta, e sono finita tra i giocattoli vecchi.

E ora attendo. Attendo che qualche bambina venga a prendermi desiderosa di conoscere la mia storia prima che sia troppo tardi, prima che il padrone decida che per me non c’è più posto.

Prima di diventare inutile.

Prima di diventare qualcos’altro.

L’inchiesta

Ve lo ricordate il twister? Se qualcuno di voi ultimamente è entrato in una gelateria ha sicuramente notato che è stato rifatto dall’Algida, peccato però che non si trovi! Ora non so se sono sfigata io (che ci sta) oppure effettivamente non si trova in vendita. Ho chiesto a non so quante gelaterie, nei centri commerciali, in città, sul litorale, macchè! Non c’è l’ha nessuno, qui a Taranto almeno.

Ditemi: nelle vostre città si trova???

Notte fatale – Nelson DeMille

Terzo romanzo che vede protagonista il detective John Corey. Il libro comincia con una storia vera: l’incidente aereo del volo TWA 800 esploso a New York pochi minuti dopo il decollo la sera del 17 luglio 1996, e in merito al quale ancora oggi rimangono forti dubbi sulla spiegazione fornita dalla CIA (guasto meccanico NdM). Gli avvenimenti raccontati si svolgono 5 anni dopo la tragedia (uhmm 5 anni dopo…che caso…se non avete ancora capito leggetevi il libro). 

Thriller discreto, niente di eccezionale a parte il fatto che s’incastra tra vari fatti di cronaca realmente accaduti, in cui l’autore invia chiari messaggi che sposano la tesi sostenuta dai complottisti nei vari tragici incidenti aerei degli ultimi anni. Si limita però soltanto a questo: a mettere la pulce nell’orecchio, a lasciare intendere che probabilmente molte prove sono state insabbiate ma senza avanzare nessuna ipotesi su chi possa esserci dietro e sulle motivazioni che hanno spinto a camuffarle. Per questo il finale l’ho trovato un pò deludente, ma probabilmente era volutamente intenzione di DeMille: l’unica certezza che abbiamo infatti è che la verità non verrà mai a galla e quello che conta davvero sono le migliaia di vite umane che ogni giorno muoiono innocentemente.

Per il resto i protagonisti sono bene o male gli stessi degli altri episodi: ritroviamo l’agente dell’FBI Kate Mayfield, l’amico poliziotto Dom Fanelli fino ad arrivare a un uomo che Corey pensava ormai di essersi tolto dai piedi. Le battute ironiche del protagonista non mancano e fino all’ultimo non si ha nessun sentore dell’imminente catastrofe che sta per abbattersi sui nostri, di questo almeno bisogna dare atto a DeMille il quale però non riesce mai a spiccare il volo, nelle sue storie manca sempre l’ingrediente giusto che permetterebbe ai lettori di sognare e che lo collocherebbe tra i più bravi autori thriller, insomma per dirla come la mia prof. d’italiano: è capace ma non si applica.

QUI c’è un report sull’incidente del 17 luglio con la trascrizione del traffico aereo al momento dell’esplosione con relative immagini. Da brivido.

 

Ho scoperto che…

  • …le susine nere col te al limone non ci vanno a nozze;   susine
  • …i gomiti d’estate sono molto più lisci che d’inverno;   gomito
  • …la rana Kermit è l’unico dei Muppets ad avere una stella sulla Walk of Fame; kermit
  • …le blatte preferiscono le mie scarpe a quelle di mia sorella; untitled