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LA VENDETTA DEL (biglietto s)CADUTOIeri sera io e Andrea siamo andati a vedere Transformers II. In realtà non dovevamo andare a vedere questo film, oddio in realtà non dovevamo andare nemmeno al cinema però mia sorella ci ha dato due biglietti gratis per il SEVEN di Gioia del Colle che scadevano il 30 giugno 30, cioè oggi! Così ci siamo fatti sessanta chilometri di traffico, ho dovuto prendere anche un permesso per uscire prima da lavoro, siamo arrivati lì alle 20.00 intenzionati a vedere quella commedia con Kate Hudson di cui non ricordo il titolo, poi però, considerato che eravamo in un multisala e non nel teatrino dell’oratorio abbiamo optato per le macchine robotiche. Ci dirigiamo alla cassa con i nostri buoni e la signorina dietro al vetro, certa Alex detta “Maria”, ci dice che la loro azienda non accetta più quei tagliandi. “e da quando?” chiedo io, “da qualche giorno” “mi scusi ma se i biglietti scadono il 30 giugno non sarebbe più logico interrompere la convenzione allo scadere del mese anzichè qualche giorno prima?” “mi spiace non so che dirti, queste sono le disposizioni che ho avuto”. Al che è intervenuto Andrea “c’è qualcuno di grado superiore a te con cui poter parlare?” “certo” fa lei, “lo puoi chiamare?” “no, perchè adesso non è qui!” che fai mi prendi in giro??? Abbiamo chiesto se poteva metterci per iscritto che la loro azienda non accetta più i buoni avendo interrotto la convenzione nel bel mezzo del mese, ormai era diventata una questione di principio, e ovviamente ha risposto di no. Alla fine abbiamo acquistato ugualmente i biglietti visto che eravamo arrivati fino a lì, e siccome dovevamo attendere pure 3/4 d’ora perchè il film iniziava alle 21.00 ci siamo incamminati per cercare un locale per poter mangiare qualcosa. Un pò perchè era lunedì, un pò perchè a quanto pare la nuvoletta di Fantozzi aveva deciso di prendersela con noi, abbiamo trovato tutto chiuso. Sulla saracinesca di una pizzeria c’era scritto che dal 26 giugno al 3 luglio c’è la festa della birra, potevano scriverci ESCLUSO IL LUNEDì però; un altro locale invece ha chiuso giusto quando siamo arrivati davanti all’entrata (ma che ca22’ di orari fanno?) e alla fine, quando mancava un quarto d’ora all’inizio del film abbiamo trovato un buco, letteralmente perchè era piccolissimo e se non fosse stato per 2 tavolini di plastica che erano fuori non l’avremmo mai notato, evidentemente l’uso delle insegne dev’essergli sconosciuto, e abbiamo ordinato 2 panini che abbiamo divorato alla velocità della luce col rischio di morire soffocati dalla foglia di lattuga intrisa di ketchup. Sarebbe stato il colmo se avessimo perso l’inizio del film dopo aver pagato pure i biglietti! Il film non è stato……brutto, o meglio non bruttissimo (si vede che non è il mio genere?). Il primo episodio l’ho visto in dvd e mi sono addormentata credo dopo i primi 20 secondi perchè non ricordo assolutamente nulla. Qui invece stavo per cedere alla fine, colpa anche della durata, sono 2 ore e mezza di effetti speciali esagerati alla massima potenza e sdolcinerie varie tra i due protagonisti (roba da far venire il diabete) i cui discorsi sono al livello di un encefalogramma piatto “ma se mi ami perchè non mi dici che mi ami?” “no, dimmelo prima tu” e via dicendo. Alcune scene che rasentano il volgare comunque sono divertenti e anche alcune lotte fra i robot - con tutti i soldi che avranno speso per gli effetti - meritano. Se vi piace il genere fantascientifico apprezzerete sicuramente, altrimenti restate a casa a ingozzarvi di un buon gelato! TradizioniIeri a pranzo da me c’è stato Andrea con mamma, sorella e nipotino al seguito. Chiacchierando del più e del meno siamo arrivati a parlare della usanze e dei piccoli riti che in passato si compivano alla vigilia della festa di San Pietro e Paolo. La mamma di Andrea (non mi vedrete mai chiamarla suocera) mi ha raccontato che da lei si usava mettere il bianco d’uovo in un bicchiere e lasciarlo sul balcone tutta la notte. Il giorno dopo l’albume assumeva la forma del lavoro dell’uomo che la ragazza avrebbe sposato. Tutta orgogliosa mi ha raccontato che a lei uscì la barca e infatti poi ha sposato un dipendente della Marina Militare. Ho fatto una breve ricerca su internet perchè onestamente la cosa mi ha incuriosito parecchio e già mi vedevo a consumare l’ultimo uovo che era rimasto in frigo con grande gioia di mia madre e ho scoperto che, non so per quale reazione chimica l’albume assume sempre la forma di una barca…! E non solo, pare che il mestiere del futuro marito non c’entra un cappero: secondo la leggenda infatti l’anima della madre di san Pietro stava andando in Paradiso assieme all’anima di un pover’uomo. La madre del Santo, pensando di aver diritto solo lei ad accedervi, peccò di superbia spingendo indietro l’anima dell’uomo. Per questo San Pietro decise di punirla mandandola all’inferno con la condizione che solo il giorno del suo, di lui, onomastico ella avrebbe potuto entrare in Paradiso. La barca che compare nell’albume altro non è che il mezzo con cui Caronte traghetterebbe ogni anno l’anima della defunta. Tzè! Vai a dar retta alle suocere!! For ever
Il re del pop è venuto a mancare ieri sera, alle 23.26 ora italiana. Aveva 50 anni. No, io dico…Sono qui a scrivere qualcosa ma non mi va…cioè non è che non mi va, è che…boh… dio com è difficile quando hai la mente completamente svuotata, è come se ti si svuotasse pure il corpo, mi viene in mente quella canzone che gira da un pò nelle radio quando dice “mi sento un vuoto da disperdere…”, però a pensarci bene questo vuoto potrei colmarlo con il cibo. A proposito ieri sono andata in gelateria e ho ordinato una brioche (il maritozzo – devo ricordarmi di cercare la ricetta NdM) con 3 palle di gelato: mi è arrivato un maritozzo grande quanto una casa e una coppa grande quanto la villa di John Travolta piena di gelato… il mio pensiero è stato “è chi cavolo se lo mangia tutto ‘sto coso?” io avevo chiesto 3 palle di gelato posizionate belle belle sulla brioche, era raffigurato così sul menù…devo aver fatto pena al gelataio, m’avrà visto sciupata…che ne so… e Andrea che voleva ordinare pure un pezzo di focaccia…quel ragazzo è proprio uno sgorrotto, è fortunato perchè non ingrassa…mi devo ricordare di cambiarlo ogni tanto. Oggi è piovuto giusto 10 minuti: i 10 minuti più lunghi della storia probabilmente, perchè si è allagato tutto il quartiere. Sarà stata contenta la mia vicina che oggi si sposava. La cerimonia cominciava giusto giusto quando è iniziato il diluvio. Certo che ce ne vuole, di sfiga dico…con tutti i giorni estivi che ci sono è riuscita a beccare a quanto pare l’ultimo giorno di pioggia! Che poi gli invitati diranno le solite scemenze “sposa bagnata sposa fortunata” ma andate a quel paese: se il giorno del mio matrimonio il tempo deciderà di far venire giù acqua non mi muovo di casa. Con tutti i soldi che avrò speso per l’abito e i capelli e i fiori e le scarpe secondo loro vado a impiastricciarmi sotto la pioggia e nelle pozzanghere? Piuttosto faccio venire il prete a casa e per il pranzo ordiniamo qualche maxi pizza… Vi faccio una domanda: cosa fate quando vi capita di leggere un libro che non vi piace? continuate a leggerlo ugualmente, così per principio oppure chiudete lì e magari lo regalate a qualcuno che vi sta antipatico dicendogli che è bellissimo oppure lo lasciate in standby fin quando non vi viene di nuovo la curiosità di leggerlo? Io finora li ho sempre letti tutti, sono riuscita persino a leggere un libro di Rosamunde Pilcher che chiamare i suoi libri romanzi o definire lei una scrittrice è come dare del santo a Bin Laden! No davvero, vi è mai capitato di leggere un suo libro? io non ho ancora capito come abbia fatto questa signora a vendere milioni di copie e non so se siano più pazzi quelli che li comprano (non contano quelli che ne hanno comprato una copia soltanto NdM) o quelli che hanno deciso di farne dei film!! Sono delle cagate colossali… Comunque, tornando a noi, dicevo che in genere li finisco ma il libro che sto leggendo adesso non è che mi ispiri tanto. E’ uno di quei testi che acquisto in base all’ispirazione del momento e che poi dimentico di aver comprato e quando me li ritrovo davanti penso che sia stata mia madre ad infilarlo di nascosto nella mia libreria…Però è più forte di me, non riesco a metterlo da parte, anche se quando lo leggo mi addormento con il naso sulle pagine. Ho provato qualunque posizione per cercare di restare sveglia. Niente! Mi addormento e comincio a dondolare la testa avanti e indietro. L’altra sera mi sono svegliata di soprassalto perchè stavo per cadere all’indietro sul letto, sembravo la bambina dell’esorcista quando scende la scale a mò di ragno, solo che non avevo la bava che mi usciva dalla bocca…non credo almeno…a pensarci bene non lo so, mi è mancato il tempo per rendermene conto… Devo andare a controllare se è rimasta la chiazza sul pavimento. Frasi celebri/2
il mistero delle frequenze scomparseQualcuno mi sa spiegare per quale forza oscura ogni volta che arrivo con l’auto in questa zona di Taranto Radio 105 scompare dalle frequenze per poi tornare non appena mi sposto? Da che cavolo dipende? Qualche antenna megagalattica? Kryptonite? Amelia la strega che ammalia? No, in realtà volevo solo provare la funzione mappa del Live Writer!!
Il dubbioStamane ho incontrato un mio vicino d’ufficio, al mio saluto è rimasto un attimino interdetto perchè non aveva capito chi fossi e infatti poi mi ha risposto: “Scusa non ti avevo riconosciuto. E’ che sono abituato a vederti sempre dietro a una scrivania e non avevo idea delle tue misure!” …le mie misure?!? Le feste patronaliAlla vigilia di certi avvenimenti uno si sente sempre come se dovesse presenziare alla nomina del nuovo Papa o del presidente degli Stati Uniti. Stai lì che fremi dall’eccitazione anche se sai che è sempre lo stesso appuntamento ogni anno, e che vedrai sempre le stesse e identiche cose, magari ci sarà qualche venditore ambulante in più e infatti quest’anno a quella dove sono andata io (S. Antonio – Nova Siri NdM) c’era la novità delle novità: il Kebab!! Quando la gente del posto ha visto questo spiedo enorme di carne messo in verticale è rimasta letteralmente affascinata e rapita e ho sentito qualcuno dire “uh, guarda che strano modo di tagliare la porchetta!”. Possibile che non abbiano mai visto un kebab? mi chiedo. Possibile, possibile. E insomma prima della serata sei li che ti agghindi, indecisa su cosa indossare “metto il top nero o quello bianco? no meglio quello nero, il bianco lo metto domani sera così domattina vado al mare a prendere un pò di sole e risalta di più l’abbronzatura!”. Quando sei finalmente pronta esci, raggiungi il luogo dove ti sei data appuntamento con gli amici ed ecco che comincia la processione. No, non quella del santo patrono, quella l’hanno già fatta nel pomeriggio e ora il santo è finalmente rientrato nella sua cappella dove passerà un altro anno indisturbato, ma quella del viavai di persone che fanno su e giù per il corso chilometrico sommerso da tutti questi venditori ambulanti, in altre parole le tanto agognate bancarelle, con gente che cerca di venderti le calamite tipiche del posto con l’immagine del Colosseo……in provincia di Matera?!? Non era meglio un sasso? magari anche preso dalla strada, ci scrivevano sopra Matera e faceva sicuramente più effetto. Che poi questi venditori stanno lì solo per noi donne perchè siamo noi quelle che si fermano a comperare orecchini, collane, bracciali, borsette e perchè no, anche le calamite con il Colosseo così te le attacchi al frigo e fai credere agli altri che quel week end sei stata a Roma perchè avevi di meglio da fare che stare al paese alla solita festa paesana. Ormai in questi Santi patroni non ci crede più nessuno altrimenti non si spiega come mai la Chiesa sia sempre vuota e le bancarelle sempre affollate, mi domando che senso abbia continuare ad organizzarle, non c’è più lo spirito giusto…e nemmeno quello Santo a meno che non si sia impossessato di Sandro Giacobbe che sta cantando sul palco riesumato da chissà quale festival di Sanremo. E mentre formuli questi pensieri continui ad andare avanti e indietro, avanti e indietro…che poi aldilà di qualche battuta non riesci a scambiare più di 10 parole di fila per formare una frase di senso compiuto con il resto del gruppo perchè c’è talmente tanta ressa che non si riesce a camminare nemmeno alla stessa altezza e la compagnia finisce col diventare una specie di fila indiana (la processione appunto) oppure si spezza in gruppi di 2 o 3 persone, chi sta avanti, chi rimane indietro, chi si ferma a guardare l’indiano che suona Tanta voglia di lei col flauto di bambù e pensi “ma che caspita ci sono venuta a fare? ne volevo approfittare per salutare amici e parenti ma tanto valeva rimandare a sabato prossimo, a festa finita, così oltre a salutarli magari ci avrei anche parlato…”. Ma in realtà il vero scopo di tutta questa festa sono i fuochi d’artificio che vengono proiettati immancabilmente dopo la mezzanotte, anche se sul programma quest’anno per la prima volta è comparsa la scritta SPETTACOLI PIROTECNICI e un vecchietto vicino a me ha commentato “ma che so’ ‘sti spettaculi pirichecnici? non li sparano più i fuochi?” quand’ecco che in cielo cominciano a comparire le prime luci colorate e la gente tutta col naso all’insù a guardare. Durano poco quest’anno, la crisi si fa sentire anche qui, e quando l’ultimo colpo, il più assordante, esplode illuminando anche per quest’anno per l’ultima volta il cielo lucano, la gente capisce che la festa è finalmente finita dopo 3 interminabili giorni e sono cortesemente pregati di tornarsene tutti a casa senza dimenticare bambini e cartacce per strada. Quanto entro in macchina per mettermi in viaggio verso casa penso che per la prima volta sono contenta di lasciare quella bolgia e che non vedo l’ora l’indomani di tornare a lavoro in mezzo a quei “folli” dei miei clienti. Ispirazione per un postMentre navigavo sulla rete per trovare un argomento che fosse d’ispirazione per l’intervento odierno sono stata attirata da un “oh, madonna non ci credo…” del mio capo. Buttando velocemente l’occhio al suo monitor ho visto l’articolo che stava leggendo: quello della donna che ha scampato il tragico volo dell’Air France per poi morire oggi in un incidente automobilistico. La cosa che mi fa venire i brividi non è tanto l’atmosfera alla Final Destination quanto che qualcuno avesse già ipotizzato l’atmosfera alla Final Destination… …il ragazzo comincia a farmi paura…
…comunque a parte questo non ho trovato alcuna ispirazione… …calma piatta… Buon inizio settimana!Avete presente quello spot della Lines dove c’è quella ragazza che va a fare il provino da vj e le chiedono di fare la ruota e lei si fa prendere dal panico manco le avessero detto “dai! buttati dal settimo piano e vediamo se rimbalzi…”? Ecco appunto, sulla rete sta girando un video fatto da tre ragazzi che si divertono a farne la caricatura. Eccolo qui: Forte il primo con il provino da fruttivendola! :P Pensieri di una ballerina
“Quando ho deciso di iscrivermi a danza è stato in uno di quei pochi momenti in cui ero pervasa di ottimismo e buona volontà. Sono andata a comperare un tutù e quando alla commessa ho chiesto una taglia 54 mi ha guardato incredula e mi ha risposto “ma…è per lei?”, le sembrava strano che volessi iscrivermi ad un corso di danza, come se solo le adolescenti, adolescenti magre, avessero il diritto di farlo. E’ bastata quella occhiata a far crollare tutta la mia sicurezza, già di per sè non molto stabile, ma ho resistito e le ho detto “si, è per me”. Idem quando sono andata a compilare la domanda d’iscrizione: ho visto le due segretarie scambiarsi uno sguardo d’intesa e trattenere a stento la risata…per non parlare della prima lezione: un incubo! Se non fosse stato per la mamma a quest’ora sarei a casa sul divano a guardarmi la nuova puntata di Chi vuol essere milionario e oh, a proposito ho dimenticato di registrarlo. Colpa di queste maledettissime lezioni, mi mettono ansia già al mattino quando punto i piedi per terra. Ogni settimana penso che è l’ultima volta che ci vengo e invece sono ancora qui, già alla decima lezione. Cerco di arrivare sempre prima delle altre così da non doverle incontrare negli spogliatoi. A proposito oggi non ho visto Clelia, meglio, è la più antipatica di tutte… ah, no…è arrivata, avrà fatto tardi per colpa del parrucchiere che le sistema i capelli 2 volte a settimana…eccola che si avvicina…ora mi guarderà come al solito dall’alto in basso con disprezzo, come se lei fosse migliore di me solo perchè è più magra. Forse ha ragione la mamma, dovrei dimagrire un pò…ma non è colpa mia, io ci provo, mangio tutti i giorni frutta e verdura, certo qualche volta ci scappa l’extra, ma solo qualche volta eh! eppure non perdo neanche mezzo chilo. Cosa mi aspetto da questo corso? Mah…non lo so…ma questo non significa che non abbia sogni o aspettative. Vorrei incontrare un uomo, un uomo che mi apprezzi per quella che sono davvero e poi mi piacerebbe andare al mare…sono anni che non vado al mare…l’ultima volta un gruppo di ragazzi davanti a me non faceva altro che guardarmi e sghignazzare…da allora non c’ho più messo piede. Uff! Però che fatica questi esercizi, mi domando come sia possibile alzare così tanto la gamba, ho la schiena tutta spezzata…dopo tutta questa fatica però un premio me lo sono guadagnata: appena torno a casa mi preparo uno di quei bei panini che mi piacciono tantocon la maionese, la mia passione……ah no, non posso…l’ho promesso alla mamma, niente maionese per 3 mesi, stasera mi toccano i fagiolini lessi, però magari dopo quando la mamma va a dormire posso mangiare un pò di cioccolata che è rimasta da Pasqua, solo un pò però così non se ne accorge. Eh si, me lo merito proprio dopo tutte ‘ste piroette…comunque ora che mi guardo bene non sono poi così male…potrei addirittura fare da modella a Botero…”
ps. stasera su Rete4 in seconda serata all’interno di Top Secret verrà trasmesso il film documentario per la salvaguardia del pianeta – Home La nostra Terra – a cura di Luc Besson in onore della giornata mondiale dell’ambiente (che è oggi) indetta dall’Onu. Il film esce contemporaneamente in 87 Paesi del mondo e verrà trasmesso anche all’aperto a Parigi, Cancun, New York, Bristol e Barcellona. Tutti i proventi saranno destinati all’associazione Goodplanet fondata da Arthus Bertrand nel 2005. Guardatelo perchè verranno ripresi tutti i capolavori della nostra terra, dalle cascate amazzoniche alle barriere coralline alle distese di grattacieli. Un modo per ricordarci che quello che abbiamo è prezioso e non va distrutto. Io sono Helen Driscoll di Richard Matheson
Il libro ha per protagonista Tom Wallace che vive in California con sua moglie Anne e suo figlio Richard dove conduce una vita molto tranquilla circondato da vicini un pò strampalati. Le cose cambiano quando, durante una serata passata con gli amici, suo cognato Phil dice di essere in grado di ipnotizzare le persone e per questo chiede a Tom, che acconsente, di prestarsi all’esperimento. Da allora Tom comincerà ad avere inquietanti visioni di una donna, sarà capace di prevedere alcuni avvenimenti e di percepire i pensieri delle persone che gli stanno accanto. Tutto questo lo renderà insofferente e Tom capirà che per non impazzire del tutto dovrà scoprire chi è la donna delle sue visioni e cosa cerca. Devo dire che per essere un romanzo scritto più di 50 anni fa è abbastanza carico di tensione. Ci sono diversi episodi che tengono il lettore incollato alle pagine portandolo a percepire profondamente lo stato d’animo del protagonista; anche il finale è abbastanza ben congeniato: Matheson è molto bravo a non lasciar trapelare alcun indizio su chi sia il vero colpevole. Ve lo consiglio, la trama è molto scorrevole e lo si divora in un paio di giorni.
Aiutiamolo! (Fabio Ghidoni)
E non mi riferisco a questa foto dove sembra avere dei disturbi psichici, bensì ai ruoli che interpreta nella varie fiction! Qualcuno mi deve spiegare perchè alla fine viene sempre mollato per un altro? Prima Titti lo molla per il suo primo ammoore che nel frattempo a soli 22 anni è rimasto vedovo (Azz! NdM), poi ne I Cesaroni viene addirittura mollato il giorno delle nozze e non perchè la sposa gli avesse rifilato un secco NO ma perchè il bambino che la sposa portava in grembo ha interroto la cerimonia proprio sul più bello, desideroso di venire al mondo, segno che la piccola creatura era disposta a tutto pur di non far sposare i due. E allora mi domando PERCHE’? Perchè Fabio fai tu questo? E’ una forma di masochismo la tua? O sarà per il tuo strano modo di parlare strascicato? In Raccontami interpretavi un ragazzo greco e sentendoti parlare ho pensato “guarda come recita bene, sembra davvero straniero”, poi ti ho visto ne I Cesaroni dove interpretavi un italiano e ho notato che parlavi sempre nello stesso modo, al che ho pensato “allora sarà straniero per davvero”, oggi leggendo la tua biografia scopro invece che sei nato…………a Vercelli!
Foto Arte 2009 - TarantoE’ stata inaugurata il 26 maggio a Taranto la sesta edizione di FotoArte a cura del circolo fotografico Il Castello. Il tema centrale dell’avvenimento saranno le emozioni immortalate nei volti e nei gesti quotidiani. La mostra sarà articolata in 6 eventi per un totale di 500 foto ad opera di 70 fotografi. Ieri con mia sorella abbiamo visitato quella di Lorenzo Pesce che si è tenuta al Salone della Provincia e di cui vedete sulla sinistra la locandina, intitolata Lo sguardo assente. In totale c’erano una quarantina di foto, alcune davvero molto belle ed espressive come quella qui accanto che dà l’impressione di essere dipinta e non scattata, forse sto per dire una baggianata ma alcuni suoi scatti ricordano molto le opere del Caravaggio. Lorenzo è stato molto disponibile con tutti, persino con mia sorella che con una sederata ha investito sua figlia di 2 anni ma si è fatta perdonare subito dopo acquistando il poster (sempre con l’immagine qui accanto). Quelle che vedete sotto sono alcune delle foto che mi son piaciute di più (la prima e la quarta però non erano esposte ma le ho trovate nel suo profilo su facebook). QUI trovate il planning di tutta la manifestazione con tutti gli altri eventi che culmineranno con la premiazione che avrà luogo al Palazzo Galeota nella città vecchia il 7 giugno alle ore 19.00. Insomma un evento interessante e importante culturalmente che immortala Taranto come capitale fotografica dello Jonio e per una delle poche volte la vede al centro di un avvenimento positivo. Spero ne seguano altri.
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