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日志


I segreti di Roma di Corrado Augias

Un percorso intenso ed emozionante attraverso gli avvenimenti e i personaggi che hanno fatto la storia di Roma e che evocano il mito della città eterna. Corrado Augias non si limita a una descrizione generale ma va a fondo raccontando particolari e aneddoti perlopiù sconosciuti, di cui in alcuni casi è stato testimone egli stesso. Si parte ovviamente dalla leggenda di Romolo e Remo passando per Giulio Cesare, il Medioevo e il Rinascimento con le figure più importanti come quella di Lucrezia Borgia e poi naturalmente gran parte del libro è dedicata alla Seconda Guerra Mondiale con protagonisti Ettore Muti, il massacro delle Fosse Ardeatine e il Ghetto Ebraico. Si parla molto anche della Chiesa e del ruolo ambiguo assunto ad esempio durante la Grande Guerra, dove prima hanno protetto ebrei e vittime varie e dopo, alla fine del conflitto, aiutato generali delle SS a scappare fornendo addirittura passaporti falsi; nonchè della corruzione morale e materiale di cui era pervasa nel periodo medievale. Un capitolo è dedicato anche a Cinecittà con un paio di aneddoti divertenti sul grande Totò.

Personalmente ritengo che il capitolo più toccante sia quello sulla tragedia delle Fosse Ardeatine, con testimonianze vere trascritte: commovente fino alle lacrime. Inoltre vengono segnalati saggi e racconti, di cui sono riportati alcuni passi, per poter approfondire se qualcuno fosse interessato.

A conti fatti trovo che questo saggio sia più bello ed emozionante di tanti romanzi che cercano di raccontare la Storia con personaggi e avvenimenti eclatanti ma comunque inventati.

La serie de I segreti è composta per ora da 4 volumi: oltre a Roma troviamo I segreti di Parigi, di Londra e di New York.

ps. anche oggi ho dimenticato gli occhiali!

Oggi ho scordato gli occhiali…

…a casa. E non è la prima volta. E ogni volta che capita è una tragedia perchè anche se mi mancano soltanto 2 gradi e mezzo non riesco a distinguere la mia lancia Y grigia da una station wagon rossa (e credetemi mi è già successo!). Credo si tratti di un condizionamento psicologico perchè c’è gente che con una miopia peggiore della mia riesce persino a guidare. Ecco non chiedetemi come farò a guidare, perchè oggi all’andata avevo gli occhiali da sole ma di sera sole non ce n’è e quindi le alternative sono due: o guido senza, rischiando di investire qualcuno o dovrò mettere gli occhiali col rischio di sembrare uno di quei soggetti che va in giro tutto impomatato con i fari della macchina spenti. E’ incredibile quanto ci si senta invulnerabili senza gli occhiali, quegli orribili e antipatici oggetti che se potessi schiacceresti sotto le scarpe ma non puoi perchè le lenti a contatto non le puoi portare e hai una fifa pazzesca dell’operazione, per non parlare di quello che ti sono costati così ti rassegni e continui ad indossarli… Prima cercavo di leggere l’orario in basso a destra sul desktop e siccome non riuscivo a mettere a fuoco sono andata convinta con le dita in faccia pensando di aggiustarmi gli occhiali…solo che mi sono cecata un occhio. Alè! Più fastidioso dell’avere due occhi miopi è l’avere un occhio soltanto miope. Poi riducendo la vista non so per quale legge fisica cala anche l’udito. Si. In pratica divento più sorda. O forse lo sono sempre stata ma senza saperlo ho imparato a leggere il labiale della gente. La cosa peggiore è che stasera dovrò accompagnare Andrea dal meccanico e lo devo fare io perchè al momento gli hanno un attimino ritirato la patente per eccesso di velocità. Non oso immaginare se dovessero fermarci. Lui senza patente, io con la patente ma senza occhiali (si perchè sulla patente c’è scritto guida con lenti). La strana coppia.

Maschera per il viso #1

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Su consiglio di Artemisia vi invito a visitare il sito SAI COSA TI SPALMI dove ci sono un sacco di consigli utili sui rimedi faidate, maschere e intrugli vari nonchè informazioni sui prodotti acquistati che usiamo ogni giorno.

Seguendo i loro consigli ho provato a preparare una maschera (ne seguiranno sicuramente altre) con 1 uovo, 2 cucchiaini di miele, 1 cucchiaino di latte e amido di mais quanto basta per ottenere una cremina piuttosto densa. La spalmate sul viso e quando sentirete che comincia a seccarsi e la pelle a tirare sciacquatela con acqua calda. La cosa divertente è che mentre la spalmate sentirete questo odore di zabaione/crema pasticcera e vi verrà voglia di mangiarla.

Preparata così è ottima per chi ha la pelle un pò secca (con l’albume soltanto dovrebbe essere invece un pò più astringente). Una cosa buona è che rivela con un leggero rossore tutte le parti di prossima infiammazione cioè dove nei prossimi giorni vi uscirà un brufoletto, velocizzandone la fuoriuscita, perciò evitate di farla la mattina se la sera avete qualche impegno importante.

La prox settimana ne proverò un’altra e vi farò sapere.

I GOT THE FEELING!

Guardatevi questo live dei Black Eyed Peas a Chicago con migliaia di ragazzi che ballano all’unisono. eheheh che figata!

  

Oggi, 17 novembre

Fortuna che non è venerdì…

La settimana scorsa sono andata a fare un’ecografia mammaria, questo perchè quest’anno sono stata colta dal panico: ben 4 donne che conosco durante l’estate hanno scoperto di avere un tumore al seno e tra queste c’è anche una delle mie cugine, che porta quindi il numero delle malate di cancro al seno in famiglia automaticamente a 3. 3! 3 vuol dire che l’ereditarietà nella mia famiglia è di casa, vuol dire (a detta del medico) che devo fare un’ecografia ogni anno e una mammografia ogni 2 anni massimo 3, questo fino ai 40 anni, dopodichè dovrò fare una mammografia ogni anno. Perchè non mi viene subito e la facciamo finita una volta per tutte? A parte che dopo aver fatto l’eco ho cominciato ad accusare dolori dappertutto quindi forse era meglio se non la facevo, ma ho scambiato un paio di chiacchiere col medico per spiegargli la situazione parentale e ne ho approfittato ovviamente per chiedere informazioni sul discorso dell’ereditarietà perchè avevo un attimino le idee confuse. Ebbene…lui sostiene che non c’è distinzione tra ereditarietà materna ed ereditarietà paterna, il gene malato può essere trasmesso sia dal padre che dalla madre…ma allora perchè l’oncologo che ha in cura una delle 4 persone suddette dice il contrario, e cioè che il cancro al seno si trasmette solo per via materna? Non lo sanno manco loro come funziona la cosa? e come pretendono di guarirci se non sanno nemmeno come si trasmette? E con tutto l’inquinamento che teniamo a Taranto e la situazione cancerogena che ho in famiglia secondo l’OMS io mi dovrei preoccupare dell’influenza suina?

…???…

Il mio capo è andato in bagno 3/4 d’ora fa e ancora non è uscito…dite che è il caso di preoccuparsi?…Cavolo ha 38 anni, non può avere avuto un infarto…non oggi!!

La merceria

Ieri sera sono entrata in un negozio di merceria dove andavo quando ero piccola. Ci sono passata per caso e siccome mi servivano dei nastrini mi sono fermata. Quando sono entrata ho trovato tutto uguale, anche la signora dietro al bancone, ma la cosa incredibile è che si è ricordata di me nonostante siano passati quasi 20 anni. Mi ha salutato, mi ha chiesto di me e della mia famiglia. Magari vi sembrerà un episodio insignificante però è stato bello, riacciuffare un frammento dei ricordi che col tempo tendono a sbiadire. Penso che ci tornerò più spesso.

Tra l’altro è anche più economica di altri…

Cannelloni di zucca

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Arrivo un pò in ritardo ma alla fine ce l’ho fatta. Ho preparato questi cannelloni domenica scorsa per halloween, of course! La ricetta è presa dal blog Cuochi per caso… anche se ho modificato qualcosina.

Ingredienti per 500 g di cannelloni:

- 750 g di macinato di maiale

- 400 g di polpa di zucca

- 2 cucchiai di farina

- 100 g di parmigiano grattugiato

- 1 uovo

- 2 cucchiai pangrattato

- vino bianco, olio, aglio, sale e prezzemolo q.b.

Fate rosolare 1 spicchio d’aglio nell’olio, aggiungete il macinato e rosolatelo bene sfumando con un pò di vino bianco. Salate e condite con il prezzemolo; aggiungete la polpa di zucca tagliata a cubetti e continuate a cuocere fin quando la zucca non sarà diventata cremosa, aiutatevi anche con un cucchiaio per schiacciarla. Una volta cotta aggiungete 2 cucchiai di farina e mescolate. Togliete dal fuoco e trasferite tutto in una ciotola, fate intiepidire leggermente e unite il parmigiano, il pangrattato e infine l’uovo mescolando velocemente. Fate raffreddare.

Per il sugo:

- 500 ml di besciamella

- 600 g di zucca

- 1 dado da cucina

- acqua q.b.

- aglio, olio q.b.

Rosolate l’aglio nell’olio e aggiungete la zucca, anche qui tagliata a cubetti. Aggiungete il dado e fate cuocere con un pò d’acqua fin quando non diventerà morbida. Trasferite in un contenitore alto e frullate con il minipimer.

Dopodichè passate all’assemblaggio dei cannelloni: riempiteli con il ripieno di carne (a me è bastato giusto giusto per tutta la confezione da 500 g), copriteli con il sugo di zucca e poi con la besciamella. Infornate e cuocete a 180° per 20/25 minuti.

Ottimi!! :)

Film della settimana

PARNASSUS – L’UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO

100 € a chi me lo spiega!! Anzi voglio i miei soldi indietro…RIDATEMI I MIEI SOLDI!!

Scherzo…

E’ un film strano, carino fantasioso moralista e tutto quello che volete ma strano. Lascia un pò interdetti per via del finale un pò amorfo però dopo 2 o 3 ore di rimuginamenti si riesce a comprenderne il senso. “UN INNO ALLA VITA” recitano giornali e critiche, vero…ma ti ci devi mettere d’impegno per capirlo.

(s)consigliato.

 

X-MEN – LE ORIGINI

Non andai a vederlo al cinema perchè di solito non è il genere che preferisco e invece l’ho trovato piacevole. Il titolo si riferisce alla nascita degli X-Men anche se il film è incentrato più che altro su Wolverine e il rapporto con suo fratello.

Consigliato.

 

 

LASCIAMI ENTRARE

Horror sentimentale svedese tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist. Il film ha ricevuto diversi consensi nonchè numerosi premi. Diciamo che se non avete apprezzato Twilight vi rifarete sicuramente con questo: qui viene rivista la figura classica del vampiro, o meglio viene affrontato il lato più drammatico: la solitudine, la necessità di uccidere per sopravvivere, il dover scappare ogni volta, e viene fatto con tutta l’ingenuità e al contempo la violenza che ragazzini di 12 anni riescono a provare.

Consigliatissimo.

Dolcetto o scherzetto?

Ecco i miei biscottini di Halloween…IMG_3130Ho scopiazzato qualche idea rubata da blog e siti vari; le dita e le bare sono fatte di pasta frolla: alle prime ho aggiunto un pò di colorante verde e poi della marmellata per dare l’effetto del sangue, mentre le seconde sono coperte di cioccolato fondente con la croce di cioccolato bianco; le ossa e i fantasmi sono fatti di meringa (RICETTA).