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Riti di morte di Alicia Gimènez-Bartlett
Discreto, niente di eccezionale, l’autrice non riesce a trasmettere la benchè minima tensione col suo ritmo di narrazione tutt’altro che incalzante ma è abbastanza brava nel delineare i due personaggi protagonisti gettando le basi per quella che diventerà nei romanzi successivi una solida amicizia, e nel creare l’atmosfera di decadenza e di ostilità che la polizia spagnola respira per le strade di Barcellona. Sinceramente l’impressione che mi ha dato è che, fatta eccezione per Petra e Fermin, siano un pò tutti fuori di testa e troppo stereotipati, e districandosi tra questi personaggi è facile far venire fuori l’umanità, la correttezza e il buon senso dell’ispettore Delicado e di Garzon. Da quanto ho appreso da internet i romanzi successivi dovrebbero essere migliori di questo ma onestamente non credo leggerò altro della saga.
Soufflè di polpa di granchio(ricetta presa da Rossa di Sera) Preparata a Natale, ho apportato alcune modifiche. Preparate una besciamella soffriggendo uno scalogno tritato in 40 g di burro; aggiungere 20 g di farina mescolando velocemente e infine 350 ml di latte. Cuocere una decina di minuti per far addensare. Salare e pepare e far raffreddare; unire 4 tuorli facendoli amalgamare bene uno per volta, 2 cucchiai di aneto e 2 di prezzemolo fresco tritati. Montare i 4 albumi e sbriciolare 250 g di polpa di granchio e unirli al composto. Imburrare e infarinare uno stampo e versarci il tutto. Infornare a 220 ° per circa 25 minuti o fin quando il soufflè non sarà dorato e gonfio. Le variazioni che ho apportato io riguardano lo scalogno tritato e il prezzemolo che nella ricetta originale non c’erano. Inoltre, sempre nell’originale, il soufflè veniva versato in 8 stampini diversi di alluminio (il che cambia anche i tempi di cottura che diventano più brevi) e un pò di polpa usata per decorare, ma io ho preferito diversamente. Aggiornamenti
ps. da oggi mi sento un pò dark! Frolla al cacao ripiena di crema pasticcera(ricetta presa da I dolci di Pinella) Facile da preparare, l’ho fatta una domenica che mia sorella era in preda ad un bisogno disperato di zuccheri. Era talmente buona e invitante che mi sono dimenticata di fare la foto. Per la frolla: Mescolare 250 g di farina con 2 cucchiai di cacao amaro. A parte impastare 100 g di burro ammorbidito a pezzetti con 75 g di zucchero; unire 1 uovo intero, la farina col cacao e infine una bustina di lievito per dolci. Impastare ottenendo una pasta sbriciolata. Imburarre e infarinare uno stampo (le dosi sono per uno non molto grande) e sbriciolarvi metà della frolla cercando di ottenere uno strato omogeneo. Far cuocere in forno caldo a 180° C per 10 minuti. Per la crema: Far bollire 500 ml di latte possibilmente intero con 250 ml di panna liquida (meglio se fresca). In un’altra terrina montare 4 tuorli con 75 g di zucchero, unire 65 g di amido di mais e infine i liquidi caldi. Cuocere su fuoco la crema fino a farla addensare e alla fine aggiungere 3 cucchiai di rum (in alternativa va bene un qualunque altro liquore di vostro gradimento). Versare la crema sulla base della frolla infornata e cotta precedentemente, distribuire qualche cucchiaio di marmellata, quella che preferite (io ho usato quella di mirtilli) e infine sbriciolare sopra a mo’ di copertura l’altra metà della pasta frolla. Rimettere in forno e cuocere sempre a 180°C per 30 minuti. Andrebbe fatta raffreddare e se preferite spolverizzata di zucchero a velo, ma anche calda con la crema morbida che fuoriesce è qualcosa di paradisiaco, certo rischiate un bel mal di pancia ma è difficile resistere. Io infatti non ci sono riuscita! Hollywood confidential di Edward Wright
Thriller discreto, il protagonista ricorda molto Juan Belmonte di Un nome da torero, entrambi vittime della nostalgia dei tempi andati. John Ray Horn è il classico eroe disincantato, reso umano dalla paura che lo attanaglia in alcuni momenti ma dalla quale riuscirà a liberarsi e che si batte per i valori sani in cui ancora crede nonostante la società gli abbia voltato le spalle. A parte questo però la trama non presenta novità rispetto ad altri romanzi, ma è comunque scorrevole e scritto bene.
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